Tempo Personale alla Porziuncola

Tempo Personale alla Porziuncola

Prega con le immagini se hai modo usando la pala d’altare all’interno della Porziuncola (la tavola si legge in senso antiorario, a partire dal riquadro in basso a destra dell’Annunciazione, che ne è il centro).

Da una parte, Francesco, tentato dal demonio, si butta in un roseto, dall’altra, il Santo è accompagnato dentro la chiesetta della Porziuncola da due Angeli, dove ha una una visione. Fai il tuo piccolo esame di coscienza per capire cosa ti mette in difficoltà. Poi ringrazia: “Signore, confido in Te, che non mi abbandoni”

Sopra l’altare appaiono Gesù e la Madonna, ai quali Francesco chiede la concessione dell’Indulgenza poi il poverello di Assisi si presenta dal Papa per chiedere la conferma dell’indulgenza.
Affidati alla Misericordia di Dio chiedendo perdono del tuo poggia, forza per la tua debolezza, speranza per la tua vita, gioia per il tuo cammino. Poi prega con l’Ave Maria
Infine, ritroviamo il San Francesco alla presenza dei sette vescovi umbri che annuncia alla folla la sua gioia, e il Paradiso che ne è il compimento. Francesco tiene un cartiglio con scritto “(Hae)c est portae vitae aeternae”: queste sono le porte della vita eterna.
Dà lode al Signore per tutti i suoi doni, tra tutti quello della Misericordia e prega tre volte con il Gloria al Padre…

Leggi estratto testo dalla visita di Papa Francesco nel 2016
“Quella del perdono è certamente la strada maestra da seguire per raggiungere quel posto in Paradiso. E’ difficile perdonare! Quanto costa, a noi, perdonare gli altri! Pensiamoci un po’. E qui alla Porziuncola tutto parla di perdono! Che grande regalo ci ha fatto il Signore insegnandoci a perdonare – o, almeno, ad avere la volontà di perdonare – per farci toccare con mano la misericordia del Padre! Perché dovremmo perdonare una persona che ci ha fatto del male? Perché noi per primi siamo stati perdonati, e infinitamente di più. Non c’è nessuno fra noi, qui, che non sia stato perdonato. Ognuno pensi… pensiamo in silenzio le cose brutte che abbiamo fatto e come il Signore ci ha perdonato. Tanto lontano da quel gesto: “me la pagherai!” Il perdono è un’altra cosa. Precisamente come nella preghiera che Gesù ci ha insegnato, il Padre Nostro, quando diciamo: «Rimetti a noi i nostri debiti come anche noi li rimettiamo ai nostri debitori» (Mt 6,12). I debiti sono i nostri peccati davanti a Dio, e i nostri debitori sono quelli a cui anche noi dobbiamo perdonare.

 

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